Creative Commons, la creatività può essere virale

Tra tutte le tipologie di licenze esistenti, le Creative Commons son considerate le più pratiche ed efficienti. Vengono utilizzare prevalentemente per opere creative come articoli, testi, composizioni, immagini, video e altre opere di tipo creativo.

Queste licenze sono facilissime da creare e tramite pochissime opzioni puoi creare una licenza per la tua opera creativa. Le domande a cui puoi rispondere sono due, “Consenti che vengano condivisi adattamenti della tua opera?” e “Permetti che la tua opera venga utilizzata a scopi commerciali?”.

Due semplici domande bastano per avvisare chiunque ami la tua opera se può utilizzarla per un altra opera e con quali condizioni.

Quali sono i vantaggi?

Molto spesso capita di trovare un immagine, un testo, un video o un qualsiasi tipo di contenuto che starebbe benissimo integrato in un nostro lavoro. Ma nella maggior parte dei casi capita che non c’è alcuna indicazione sulla possibilità di riutilizzo si quel contenuto, quindi l’unica possibilità è ricercare un indirizzo email e contattare il proprietario per farsi dare il consenso.

Questo tipo di licenze son nate proprio per questo scopo, rendere facilmente riconoscibile a chiunque voglia riutilizzare un lavoro se si ha il permesso di utilizzare quel opera e con quali vincoli.

La musica

Uno dei miei esempi preferiti è la musica, se un musicista realizza una composizione con la chitarra e ci associa le Creative Commons, un altro artista può aggiungerci un altro strumento, oppure un regista creando un suo film può utilizzarla come colonna sonora oppure come sempre più spesso accade pub e bar stanno proponendo sempre più spesso musica Creative Commons.

Ho scritto queste righe ascoltando musica libera su Jamendo, la piattaforma web per ascoltare o scaricare solo musica con licenza Creative Commons.

Chi utilizza le creative Commons in Italia

Alcuni esempi italiani di utilizzo delle creative commons:

  • Camera dei deputati
  • Ministero dell’Interno
  • Ministero della Salute
  • Ministero dello Sviluppo Economico
  • Dipartimento per la pubblica amministrazione e la semplificazione
  • Wired
  • La Stampa

Condivisione virale

Come già detto in un altro articolo, l’open è virale, questo vale anche per le Creative Commons, adatte a rendere l’arte virale.

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