Formazione, Internet, Growth Hacking e BitCoin ne parliamo con Marco Cavicchioli

Continua il ciclo di interviste, dopo Antonella Fancello e Michele Saba è il turno di Marco Cavicchioli,  Divulgatore, Growth Hacker, Web-marketer, Docente e fondatore de Il Bitcoin.

Marco Cavicchioli

Marco lavora dal 1999 sul web, quando online si cercano è informazioni sui CMS WordPress o Prestashop oppure sui BitCoin è molto facile incrociare un suo articolo, qualche suo consiglio o video. Parleremo in questa intervista di:

  • Formazione;
  • Internet;
  • Growth Hacking;
  • BitCoin.

Ora conosciamo Marco Cavicchioli!

Ciao Marco, ti do il benvenuto nel mio blog, cosa devono sapere i lettori su Marco Cavicchioli?

Sono nato nel 1975, e dal 1999 mi occupo di Internet a livello professionale. Ho iniziato come web-designer e docente, poi mi sono specializzato in web-marketing. Ora mi occupo di marketing e comunicazione su Internet e di divulgazione.
Infatti il mio canale YouTube è uno dei canali italiani più frequentati per ciò che concerne il bitcoin e le criptovalute in generale. Sono anche il fondatore de ilBitcoin.news, un magazine italiano online dedicato esclusivamente a questi argomenti.

La prima volta che ho sentito parlare di te era in un forum e gruppi su WordPress e PrestaShop, che poi ho scoperto che sono delle tue specialità. Come hai scelto queste due piattaforme? Quanto ha pesato il fatto che fossero CMS Open Source?

Le ho dovute scegliere “per forza”. Infatti quando ancora facevo il web-architect alcuni clienti mi chiesero di creare per loro dei siti web, e documentandomi capii che avrei potuto fare un bel lavoro per loro utilizzando un CMS. In alcuni casi utilizzai WordPress, in altri Prestashop, e così dovetti per forza imparare ad usarli bene.

Capii che avrei potuto fare un bel lavoro per loro utilizzando un CMS Condividi il Tweet
Poi ho continuato a specializzarmi (soprattutto per Prestashop), e visto che ho sempre anche fatto il divulgatore ed il docente ho iniziato a pubblicare video su YouTube a tal riguardo. Questi video hanno ottenuto un buon successo, tanto che Prestashop Italia stessa mi ha poi scelto per tenere i corsi ufficiali di Prestashop a Roma.

Oltre a PrestaShop a Roma, quali sono le tue esperienze più significativa come formatore? Quale è stato il tuo primo corso come docente?

Ho iniziato nel 2000 tra Torino e Milano: facevo corsi di html puro (erano altri tempi)! Da allora ho tenuto centinaia di corsi, dedicati ad html, css, javascript, asp, web-marketing, seo, facebook, socal network, WordPress e PrestaShop (un po’ di tutto, insomma). Ma PrestaShop è la mia specializzazione, per quanto riguarda la formazione.

Non si sente spesso parlare di web-architect, di cosa si occupa?

E’ il progettista del sito web. Ovvero non è colui che lo realizza materialmente (quelli sono i web-designer e gli sviluppatori), ma colui che immagina e coordina l’intero progetto (compresa la strategia di marketing). E’ come un project manager, ma esterno (infatti spesso si occupa poi anche di coordinare la gestione del medesimo).
Ultimamente le aziende stanno integrando al loro interno i web-architect dei loro progetti Internet, e fanno bene (perché un project manager interno in genere performa meglio di un esterno), e quindi questa figura sta un po’ scomparendo dalle web-agency (rimangono i project manager dei singoli progetti di sviluppo).

Parlando di YouTube, il tuo profilo è attivo da oltre 4 anni ed è possibile trovare video che spaziano a 360° sul mondo di internet.Che riscontri hai avuto dal tuo profilo?




In questo momento il mio canale YouTube è la mia principale fonte di prospect (ovvero potenziali clienti). La mia attività online rientra in quello che viene chiamato “Inbound Marketing“, ed il canale YouTube è lo strumento più importante che utilizzo all’interno di questa strategia.
A dire il vero da quando ho attivato la monetizzazione dei video non lo utilizzo solo più per l’Inbound Marketing, ma anche proprio per guadagnare qualcosa con la pubblicità (si guadagna poco, ma se non altro è molto facile e mi richiede pochissimo sforzo): per questo pubblico anche video che vanno aldilà di PrestaShop e WordPress.

Da poco hai aperto il sito: ilBitcoin.news, qual’è il suo scopo? Come ti sei avvicinato al mondo delle criptovalute?

Quando ho attivato la monetizzazione dei video su YouTube ero alla ricerca di qualche argomento di grande interesse su cui postare video. Scoprii che il Bitcoin era un argomento “caldo”, e visto che mi interessava decisi di pubblicare qualche video. Ora i video sui Bitcoin sono in assoluto quelli più visti del mio canale YouTube, e per questo ho deciso di insistere.
In particolare ho scoperto che molte persone conoscono poco questi argomenti, ma ne sono affascinati lo stesso.

Il problema è che questo fa sì che molti rischino di essere facilmente abbindolati da sedicenti “esperti” che propongono improbabili mirabolanti guadagni a fronte di sforzi minimi o nulli (basta dare dei soldi a loro…). Quindi ho deciso che potevo fare qualcosa iniziando a pubblicare oltre ai video delle notizie di approfondimento: da lì la scelta di creare un blogazine dedicato è stata pressoché scontata.

Ho deciso che potevo fare qualcosa iniziando a pubblicare notizie di approfondimento Condividi il Tweet

Come definisci la diffusione dei Bitcoin o in generale le criptovalute in Italia?

L’Italia spesso è un po’ troppo impermeabile alle novità, a mio modo di vedere. Ed i dati riguardo il mercato delle criptovalute sembrerebbero confermarlo: l’interesse da noi è ancora relativamente scarso. All’estero invece l’interesse è già molto elevato, soprattutto nei confronti dei progetti innovativi basati su Blockchain (che è la tecnologia alla base del Bitcoin).
A dire il vero a me pare addirittura che moltissimi italiani non abbiano ancora nemmeno capito bene cosa sia la moneta in generale (come ad esempio l’Euro), e questo rende le cose ancora più complicate a chi vuole cercare di diffondere o spiegare il Bitcoin e le altre criptovalute. Ovvero il problema sembrerebbe stare a monte, nello stesso concetto di “moneta”, che ai più pare ancora per nulla chiaro. Per questo è così importante la divulgazione in questo settore!

Nella tua bio c’è scritto che ti occupi di “Growth Hacking”, puoi parlarcene?

Le nuove tecnologie offrono nuovi strumenti alle aziende che hanno bisogno di crescere. Ma sono strumenti complessi, che bisogna conoscere bene per poter sfruttare al meglio. Anzi, alcune tecniche richiedono anche spiccate competenze informatiche.




Tuttavia gli informatici puri spesso non sono esperti di crescita (o di marketing), ed è per questo che servono i growth hackers: professionisti che si occupano allo stesso tempo di marketing ed informatica, e che conoscono le tecniche che consentono di crescere in fretta sfruttando al massimo le nuove tecnologie. Queste sono professionalità rare da trovare contemporaneamente in singole persone.

Growth Hackers: i professionisti che si occupano allo stesso tempo di marketing ed informatica Condividi il Tweet

Sempre riguardante al “growth Hacking”, in una tua intervista per Matico sostieni “Le aziende infatti NON si “portano online”: si fanno evolvere” puoi spiegarci cosa intendi?

Non si può semplicemente “portare online” l’attività di un’azienda tradizionale. Anzi, è proprio errato pensare di poterlo fare.
I mercati digitali sono differenti da quelli tradizionali, e non ha proprio senso immaginare che si debbano adattare ai business tradizionali. Quindi chi vuol fare business online deve adattarsi ai mercati digitali, e se non ci riesce (per qualsiasi motivo) semplicemente non lo farà.

chi vuol fare business online deve adattarsi ai mercati digitali Condividi il Tweet

Il punto è che le attività tradizionali non si adattano di per sé ai mercati digitali, e modificarle per far sì che si adattino significa spesso snaturarle (al punto da renderle non funzionali).
Insomma, come mi piace sempre dire “non chiederti cosa il mercato può fare per te: chiediti cosa TU puoi fare per il mercato”!

Grazie per le tue risposte, per tutti quelli che volessero seguirti quali sono i canali principali che usi?

Il canale più utilizzato per interagire con me è il mio canale YouTube: www.youtube.com/user/marcocavicchioli
Ovviamente il fulcro della mia presenza online in realtà è il mio sito personale www.marcocavicchioli.it
Alcuni però preferiscono contattarmi dalla mia pagina Facebook: www.facebook.com/MarcoCavicchioli.it/
Volendo però mi trovate anche su Linkedin e Twitter.

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