Hip Hop e Open Source: uno strano parallelismo

Guardando il titolo del articolo potrete già intuire che sarà un articolo molto disordinato. Hip Hop e Open Source son due realtà distinte ed a primo impatto sembrano non avere nient’altro in comune.

Per chi non lo sapesse son un forte ammiratore della cultura Hip Hop, una cultura divisa in 4 discipline MCing, DJing, Breaking e Writing.

Numero Zero

Da poco ho visto il documentario “Numero Zero” dove veniva raccontata la storia di com’è nata questa cultura in Italia e da come una cultura nata negli Stati Uniti ha trovato la sua identità Italiana, mettendo particolare accento sulla musica, parlando attraverso i diretti protagonisti di quel periodo come Neffa, Frankie Hi Nrg, Kaos, Ice One e 99 Posse.

Durante i vari racconti dei vari esponenti ho trovato alcune similitudini con l’altra mia passione, l’Open Source.

L’Hip Hop in Italia e in italiano

L’Hip Hop in Italia iniziò a farsi sentire nelle radio e locali a metà anni 80, anche grazie a Jovanotti che fu uno dei primi Dj che mandò in radio questo genere. Nacquero quasi subito gruppi italiani ma per questioni di metrica i primi pezzi nacquero in lingua inglese. Solo a inizio anni 90 iniziarono a uscire le prime canzoni in italiano. Era un periodo di sperimentazione, il confronto era indispensabile e si cresceva musicalmente con contaminazione ed entusiasmo.

Neffa: “Aspettando il Sole”

Quando Neffa fece uscire la prima demo di “aspettando il sole”, racconta che volle il parere anche di Deemo (definito un luminare), Kaos One (personalmente uno dei miei preferiti) e tantissimi altri.

Inizialmente era cantata solo da lui e successivamente, insieme a Giuliano Palma.

L’Open Source

Il software da quando è nato è sempre stato libero, inizialmente era sviluppato nelle università e dai gruppi di ricercatori. Da metà anni settanta lo sviluppo del software si diffuse tantissimo e la maggior parte del software in circolazione veniva prodotto da aziende, rilasciando il software senza il codice sorgente. Da qui in contrapposizione a questa chiusura nacquero il movimenti dedicati al Software libero, creando alternative libere al software chiuso.

In questa fase tantissime innovazioni passarono dallo essere sviluppate in aziende all’essere frutto di comunità di hobbisti e appassionati.

Gnu + Linux

Con la chiusura del software, venne più difficile studiare il software e ogni azienda/comunità o gruppo di ricerca dovette iniziare la progettazione di questi software da zero.

Uno dei progetti più rilevanti fu Gnu (cronimo di GNU Not Unix) ideato da Richard Stallman. Gnu è la parte più esterna del sistema operativo come l’interfaccia grafica e i software di base. Tutto il progetto venne sviluppato in modo che potesse essere operativo su più kernel, ovvero la parte centrale del sistema operativo.

Nel 1991 uno studente universitario, Linus Torvald, invio in una mailing list il suo kernel.

Era un Kernel molto semplice e sviluppato per motivi didattici, in cui chiedeva pareri e consigli su come ampliarlo. Da quel messaggio seguirono tantissime risposte e a quel semplice progetto si unirono sviluppatori da tutto il mondo creando un kernel che ora funziona su Pc, telefoni, tablet, server , bancomat e tanti altri dispositivi.

Da l’unione di questo kernel che venne battezzato Linux e da tutto il progetto Gnu, nacque Gnu Linux, il sistema operativo libero!

Fabri Fibra e turbe giovanili

Nel 2001 Fabri Fibra era ancora ai suoi inizi, una sera ricevette una telefonata da Neffa, considerato da lui come un maestro, uno dei grandi rapper che ha ascoltava da sempre, uno dei suoi preferiti. Durante la telefonata Neffa presentava alcune sue basi a Fabri Fibra spiegando cosa aveva pensato e scritto per esse e avvisandolo che tutto questo ora era suo.

Da questa telefonata nacque uno dei dischi più importanti italiani.

Tutto questo disordine

Le due realtà non hanno niente in comune, stiamo parlando di due contesti diversissimi, ma sentire queste storie mi trasmette le stesse sensazioni e ricordi. Stiamo parlando di collaborazione, condivisione, amore per il proprio lavoro e confronto sulle proprie passioni.

Uno dei miei pezzi preferiti:

Fonte immagine: link

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