Intervista a Michele Mereu, quando una Community alimenta una StartUp

Preseguiamo dopo la pausa estiva con un’altra intervista, questa volta è il turno di Michele Mereu, cofondatore di Need for Nerd. Nell’intervista parleremo di come una community online, come un gruppo Facebook, può aiutare una Startup a migliorare e modellare la propria idea.

Michele Mereu

Benvenuto nel blog, prima di iniziare nel vivo delle domande, raccontaci, chi è Michele Mereu?

Cofondatore di Need for Nerd, lavoro come growth hacker per un’agenzia finanziaria e mi occupo di comunicazione e web marketing con un approccio scientifico, mettendo in equilibrio le metriche con la creatività, questo perché credo che un ottimo lavoro sia dato dalla sinergia di almeno due elementi.

Puoi spiegarci cosa intendi con “Web Marketing con approccio scientifico”?

Lavorare con strategie digitali secondo me vuol dire partire da intuizioni o correlazioni, comunque da un concetto, testarne l’efficacia, successivamente analizzare i risultati e ripartire da zero, quindi risviluppare l’idea, non da capo ma ottimizzandola e fare lo stesso con la fase di test e di analisi.

In molti si soffermano sull’estetica e sulla teoria, dobbiamo ricordarci sempre che quello che facciamo non lo facciamo per un esercizio di stile o per noi stessi, ma per gli utenti e i clienti che usufruiscono del nostro lavoro.

Dobbiamo quindi sempre pensare a utenti e clienti prima di noi stessi.

Come e quando è stata concepita l’idea “Need for nerd”?

Need for Nerd è nata durante la terza edizione del contamination lab, abbiamo quindi poco più di un anno e mezzo di vita. Inizialmente pensavamo di aiutare gli sviluppatori junior durante i propri problemi di programmazione in fase di lavoro, successivamente abbiamo cambiato il nostro modello verso la divulgazione della programmazione attraverso eventi, come hackathon e conferenze e corsi di formazione, sia per adulti che per i più piccoli.

Abbiamo cambiato nuovamente intorno a gennaio di quest’anno, lavorando allo sviluppo di una piattaforma di erecruitment in gamification. L’idea è nata con calma, abbiamo preso coscienza del problema più grande che affrontavano le aziende, ossia la ricerca di programmatori, approfondendo l’idea ci siamo resi conto che le soft skills sono, in fase di colloquio, il centro della ricerca delle aziende, per questo vogliamo aiutarle a trovare il programmatore ideale e vogliamo aiutare gli sviluppatori a trovare l’azienda in linea con le loro esigenze.

Need for nerd è anche una community online, com’è nata questa idea? E cosa può dare una community di questo tipo a una startup?

L’idea di creare una community è nata da subito, crediamo che creare rete sia importantissimo a prescindere dall’idea che si ha.

Crediamo che creare rete sia importantissimo a prescindere dall'idea che si ha. Condividi il Tweet

A noi ha dato modo di poterci relazionare con le persone, conoscerle, entrare in contatto e creare collaborazioni. Soprattutto è servita agli altri per fare lo stesso, proprio pochi giorni fa ho rivisto un amico della nostra community che parlandomi del suo nuovo lavoro mi ha detto di aver visto l’annuncio nel nostro gruppo e ci ha ringraziato.

Il progetto ha avuto quindi tre grandi “rivoluzioni”, quanto la community ha influito su questo?

Tanto, ci ha aiutato a crescere. Il primo servizio di aiuto tra programmatori junior e senior l’abbiamo chiuso proprio perché nel gruppo facebook gli aiuti se li davano gratis. Abbiamo preferito mantenere un luogo di condivisione piuttosto che fare in modo che quel servizio fosse a pagamento in un sito.

Bisogna prima pensare a creare un valore, poi si pensa in un secondo momento a quanto sia il corrispettivo in termini monetari.

Bisogna prima pensare a creare un valore, poi in un secondo momento al corrispettivo in termini monetari Condividi il Tweet

Quali altri canali hanno influenzato queste “rivoluzioni” e in quale misura?

Le rivoluzioni sono state influenzate dai mesi di lavoro, abbiamo sempre voluto sviluppare questo progetto di erecruitment in gamification, abbiamo quindi raccolto dati. Quando abbiamo creato eventi siamo entrati in diretto contatto con i programmatori, li abbiamo conosciuti dal vivo e in questo modo abbiamo costruito le fondamento dell’idea che ora stiamo testando sul mercato.

Quali sono i consigli che daresti a chi sta avviando il suo progetto?

Sicuramente di pensare a creare un valore per gli altri, ho visto troppi startupper concentrarsi sul voler fare soldi e dimenticarsi che il prodotto o il servizio che stavano ideando doveva esser fatto per le persone, non per loro.

Poi essere disciplinati, è molto importante programmare quello che si vuole fare, ancora di più lo è il farlo con regolarità, è un lavoro, non un gioco, soprattutto perché si sta usando il proprio tempo, ben più importante dei soldi. Come ultima cosa bisogna sperimentare e testare, se si pensa che si sta facendo tutto bene e non si hanno dubbi è più semplice affondare, bisogna vivere nel dubbio e imparare a gestire lo stress. Fare startup vuol dire aver voglia di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, come nella vita.

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Come tu avatar hai scelto Batman, perché?

Perché è un personaggio molto pratico e legato alla realtà

Come vedi il futuro di Need For Nerd?

Chi lo sa, lo scopriremo :D

Grazie Michele per le tue risposte. Puoi lasciarci i tuoi contatti per tutti quelli incuriositi dal tuo lavoro e da Need For Nerd?

Grazie a te!
Questi sono i contatti:
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