Un blog per Gnu Linux, intervista a Marco Giannini

Tra i tanti blog che trattano di informatica in chiave Open Source e di Gnu Linux, troviamo Marco’s Box di Marco Giannini che ho il piacere di intervistare.

Marco Giannini

Chi è Marco Giannini

Marco è un geometra Foggiano, che come racconta dalla biografia nel suo blog, incontra Gnu Linux per caso, ad una fiera dell’edilizia. Si trattava di SuSE Linux 6.4. Da quel momento la passione per Gnu Linux non si fermò, portandolo ad aprire Marco’s Box, un blog nato dalla voglia di “condividere con tutta la rete tutto quello che avevo appreso in anni di nerdaggine informatica”.

Ma conosciamolo meglio con un po’ di domande.

Quando e come è nata la tua passione per il Software Libero?

La mia passione per il software libero è nata per caso. Tutto inizia nel peggiore dei modi. Anni fa, durante una gita scolastica presso la Fiera di Bari, mi sono imbattuto in uno stand di SuSE Linux. Presi un CD omaggio di SuSE 6,4 e, nel tentativo di installarla ho piallato Windows 98 perdendo diverso materiale (il backup, questo sconosciuto).

Dopo quell’esperienza traumatica ho abbandonato per un bel po’ i sistemi operativi GNU/Linux fino a quando, un giorno, mi è tornata la voglia di smanettare e da li è stata una strada in discesa che mi ha portato, negli anni, a provare tantissime distribuzioni, alcune anche esotiche come Red Star OS, la distro della Corea del Nord.

Nella tua biografia dici che hai trovato la pace dei sensi con Ubuntu, quale versione era?

Si, alla fine, mi sono concentrato su Ubuntu e le sue derivate. La prima versione fu Ubuntu 8.04 LTS (Hardy Heron).

Attualmente utilizzo in pianta stabile KDE neon.

Tra poche settimane è Linux Day, cosa ne pensi di questa manifestazione?

Penso che sia una manifestazione importante perché aiuta a far conoscere GNU/Linux alle masse (specie quando si organizzano gli incontri in scuole e università) e riesce a far relazione gli utenti del territorio creando amicizie.

Etica contro funzionalità, qual’è stato il motivo per cui ti sei affidato al software libero e quale il motivo per cui non l’hai lasciato?

All’inizio mi sono affidato al software libero per curiosità. Col tempo ho iniziato ad apprezzare la filosofia alla base del software libero (illuminante fu l’aver ascoltato Stallman dal vivo nella mia città). Poi è arrivata la fase della continua scoperta.

Quando qualcosa va storto su Windows spesso si resta inermi senza poter risolvere il problema se non con ripristino o una re installazione. Con GNU/Linux si può andare alla radice del problema e con un po’ di tempo e voglia di imparare è possibile risolvere il problema.

Quando qualcosa va storto su Windows spesso si resta inermi senza poter risolvere il problema se non con ripristino o una re installazione. Con GNU/Linux si può andare alla radice del problema e con un po’ di tempo e voglia di imparare è… Condividi il Tweet

Il tuo blog ha già 9 anni, dal punto di vista umano cosa ti ha regalato?

Mi ha dato la possibilità di conoscere nuove persone, alcune delle quali sono diventati degli amici, alcuni dei quali hanno anche contribuito al blog come autori.

Tra tutti gli articoli che hai scritto, ne hai uno di cui sei più affezionato?

Sono molto affezionato alla rubrica Lavorare con Linux nella quale i lettori possono raccontare la loro vita lavorativa con il GNU/Linux.

Ora il tuo blog è abbastanza famoso, ma quando sei partito quali sono state le prime difficoltà?

La difficoltà principale è stata quella di riuscire a creare una community di lettori affezionati. Scrivere e non avere un feedback da parte dei lettori porta inevitabilmente allo sconforto. Non è tanto una questione di visite, a quelle non ci ho mai badato, quanto alla mancanza di dialogo e di scambio di idee.

Scrivere e non avere un feedback da parte dei lettori porta inevitabilmente allo sconforto. Non è tanto una questione di visite, a quelle non ci ho mai badato, quanto alla mancanza di dialogo e di scambio di idee. Condividi il Tweet

Hai lavorato anche con OpenStreetMap, com’è stata questa esperienza?

A dire il vero ho iniziato a contribuire qualche anno fa apportando alcune modifiche in zone della mia città che conosco ma non sono mai arrivato alla fase due, ovvero quella di mappatore attivo. Da quel che ho potuto vedere, specie grazie a Stefano S. (uno degli autori del blog) la comunità italiana di OpenStreetMap è molto sviluppata.

Grazie per le tue risposte, per chi volesse continuare a seguirti, quali sono i tuoi canali principali?

Se amate i social potete seguirmi su Facebook (dove è attiva la pagina ufficiale), su Google+ e su Telegram dove ho aperto un canale che fa da feed delle notizie. Tutte i link li trovate sul blog :)

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