Matteo Enna, sono io. Oggi sono CTO nel mondo wine-tech: costruisco prodotti all’incrocio tra vino, dati e intelligenza artificiale. Ma prima di tutto sono uno che si muove dove lo porta la curiosità, ed è la curiosità che, negli anni, mi ha portato dal codice al prodotto, e dalla Sardegna a guidare la tecnologia di un’azienda.

Vengo dal Software Libero, ed è lì che tutto è iniziato. Sono un Open Source Contributor: ho lavorato per anni con i CMS open source più diffusi, WordPress e PrestaShop su tutti, e mi sono divertito a costruire progetti partendo dalle librerie più comuni. Da hobbista ho smanettato con i ChatBot di Telegram e con gli Open Data della Regione Sardegna. Quella mentalità, costruire in modo aperto, condividere, rendere accessibile ciò che sembra complicato, me la sono portata dentro fino a oggi.

Adesso quella stessa curiosità la applico al vino e all’AI: progetti come My Wine Repository nascono dall’idea che la miglior tecnologia sia quella che avvicina le persone a un mondo che prima sembrava riservato a pochi.

Al vino ho dedicato anche un libro: Il vino dimenticato (2026), un viaggio tra cinquecento anni di viticoltura nel deserto peruviano, perché certe storie meritano di essere raccontate prima ancora che digitalizzate.

Il PHP resta il linguaggio con cui è cominciato tutto, ma ormai penso più in termini di prodotto, di dati e di persone che di righe di codice.