Pamela Matzuzzi, dalla filosofia all’User Interface

Ho il piacere questa volta di intervistare Pamela Matzuzzi, protagonista di un percorso che parte dalla laurea in filosofia e ora ha davanti la User Interface, il web design, i social network e il Web Marketing Strategico.

Pamela Matzuzzi

Conosciamo Pamela :)

Ciao Pamela e benvenuta nel mio blog, ho avuto modo di incrociarti tante volte e in tante vesti, riassumendo chi è Pamela Matzuzzi e di cosa si occupa?

Grazie Matteo, è un onore essere ospite del tuo blog! Chi sono? Sto ancora cercando di capirlo :) Una cosa però la so con certezza: sono una persona molto curiosa che, nonostante gli studi umanistici, ha trovato nel web una fonte infinita di stimoli e sfide.

Sono una persona molto curiosa che, nonostante gli studi umanistici, ha trovato nel web una fonte di stimoli e sfide Condividi il Tweet

Attualmente mi occupo principalmente di UI nell’azienda per la quale lavoro (Vivocha) ma i miei interessi professionali spaziano anche nel web marketing strategico e nel mondo dei social network.

In cosa consiste il tuo lavoro nella UI e come ti sei avvicinata a questo mondo?

UI sta per User Interface e, come suggerisce il nome, mi occupo di disegnare le interfacce del nostro prodotto. Insomma, cerco di rendere piacevole e intuitiva l’interazione dei nostri clienti con la piattaforma di Vivocha.

Mi sono avvicinata a questo mondo subito dopo la laurea in Filosofia, quando decisi di fare un corso di HTML e CSS, sapendo a mala pena cosa fossero.

Dalla laurea in filosofia alla User Interface, quali sono i passi che hai compiuto?




Dopo la laurea in Filosofia ho deciso di non perdere tempo e buttarmi in qualcosa di nuovo e diverso rispetto a quello che era il mio percorso di studi. Ho deciso perciò di seguire un corso estivo di HTML e CSS e, con l’arrivo dell’autunno, frequentare un master in grafica e web design.

Sono stata una ragazzina abbastanza “smanettona” ma il mio percorso di studi, fatto di libri cartacei e appunti scritti a mano, mi aveva fatto perdere l’atteggiamento curioso ed esplorativo verso il mondo della tecnologia. Il corso di HTML e CSS mi appassionò tantissimo e da quel momento cominciai a studiare e a formarmi con costanza.

Il corso di HTML e CSS mi appassionò tantissimo e da quel momento cominciai a studiare e a formarmi Condividi il Tweet

Com’è stato il salto da HTML e CSS alla UX?

Premetto che io non mi occupo specificamente di User Experience ma soprattutto di User Interface. Ciò detto, la User Experience è una costante che non si può ignorare quando si progetta qualsiasi dimensione per il web, dalla UI di un software o di un sito web, allo User Journey da far compiere all’utente che vogliamo acquisti i nostri prodotti o servizi.

La User Experience è una costante che non si può ignorare quando si progetta Condividi il Tweet

Lo sentiamo dire spesso ma altrettanto spesso lo scordiamo: la User Experience non coincide con la User Interface ma è un mondo molto più vasto e che tocca tantissimi ambiti. Io personalmente ho cominciato ad interessarmi davvero alla User Experience quando, qualche anno fa, insieme al mio amico e collega Stefano Fadda, pensavamo ad un format di evento che potesse accogliere le diverse figure che gravitano nel mondo tech e consentisse loro di confrontarsi in un terreno comune.




Dopo un periodo di studi e approfondimenti abbiamo capito che quell’elemento di confronto e di scambio poteva essere la User Experience. È nato così UXFUN, workshop durante il quale abbiamo approfondito e ci siamo confrontati su diverse tematiche relative alla UX e, a fine giornata, ci siamo goduti insieme un fantastico aperitivo in barca :) L’evento si è svolto per due anni consecutivi ma quest’anno purtroppo non siamo riusciti a replicare a causa di impegni lavorativi.

Oltre a UXFUN fai parte anche di Sardegna Creativa. Vuoi parlarcene?

Certo, Sardegna Creativa è un progetto di cui vado particolarmente fiera. Nasce da una constatazione: in Sardegna ci sono tantissimi creativi che si dedicano a tantissimi tipi di creatività ma spesso nessuno sa della loro esistenza.

In Sardegna ci sono tantissimi creativi ma spesso nessuno sa della loro esistenza Condividi il Tweet

Ho pensato quindi di creare un sito che li racconti, racconti chi sono e cosa significa essere dei creativi in Sardegna. I nostri articoli non hanno l’obiettivo principale di promuovere le opere ma soprattutto quello di raccontare le storie delle persone che realizzano quelle opere e di cosa ci sia dietro tanta bellezza. :)

Perché? Perché spesso dimentichiamo che dietro ad un prodotto handmade, un brano musicale o un cortometraggio ci sono ore di lavoro e fatica, e giocare al ribasso sul prezzo è ingiusto e inopportuno. :)

Perché spesso dimentichiamo che dietro ad un prodotto handmade, ci sono ore di lavoro e fatica. Condividi il Tweet

Abbiamo visto UXFUN e Sardegna Creativa e sei stata supporter di tantissimi altri eventi. Cosa ti spinge a creare, partecipare e promuovere tutte queste attività?

È la passione per ciò che faccio e l’amore per la condivisione. :)

Credo sia importantissimo creare occasioni d’incontro e di scambio tra le persone affinché ci sia contaminazione e non si diventi troppo autoreferenziali.

Grazie per le tue risposte, per chiunque voglia essere aggiornato su quello che fai e i tuoi lavori, puoi lasciarci qualche link?

Sì, il mio profilo linkedin, ma soprattutto sardegnacreativa.it e la nostra community su facebook.

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