Software libero e Gnu Linux in un intervista a Romina Lobina

Proseguendo con le interviste oggi parliamo di un argomento che mi sta molto a cuore, il Software Libero e Gnu Linux. Per parlare di questo argomento non potevo che non chiedere a Romina Lobina!

Romina Lobina

 

Ciao Romina, ti do il benvenuto nel Blog. Come prima cosa, raccontaci chi è Romina Lobina e cosa fa nella vita?

Grazie a te,

Iniziamo col dire che preferisco lasciar parlare gli altri di me… Ma visto che devo… sono un tecnico o meglio una tecnica (per buona pace del “femminismo”) e ho una curiosità e interesse per tutto ciò che è la tecnologia. Nella vita professionale lavoro presso una PA (la AOU di Sassari) e per mia fortuna mi occupo di tecnologia.

Non seguo la moda nella tecnologia, tant’è vero che tra i miei sogni nel cassetto ho quello un giorno di imparare ad usare il telegrafo, che non si può certo definire l’ultimo modello di smartphone. Cerco sempre di capire tutti gli strumenti disponibili sul mercato, mi piace capirne il funzionamento e lascio perdere in fretta tutto ciò che è
“apparentemente” innovativo, ma spesso è solo una minestra riscaldata.

Tra i miei sogni nel cassetto ho quello un giorno di imparare ad usare il telegrafo Condividi il Tweet

Sono appassionata di radio, tant’è vero che ho attivato una mia stazione, il nominativo della mia stazione è IS0OZF, e cerco tutte le volte che posso di andare a vedere una fiera della radio o tutte le attività che i miei colleghi organizzano. Anche se in Sardegna non sono tantissimi gli eventi.

Sono una sostenitrice del Software Libero, e da tempo cerco di dare una mano nella promozione di qualunque evento dedicato a Linux, LibreOffice, Firefox e tutto ciò che è sotto licenza GPL. Per fortuna in questo ambito in Sardegna abbiamo molto e tante persone che come me condividono questo interesse.

Cosa significa attivare una stazione radio e tecnicamente cosa comporta?




Una stazione radio viene attivata a seguito di una autorizzazione del Ministero delle comunicazioni (attualmente una sezione del MEF) per poter trasmettere e ricevere con opportune apparecchiature in frequenze dedicare ai radioamatori per studio e sperimentazione. L’uso delle frequenze radio ha regolamenti molto rigidi e dei controlli
capillari su tutto il territorio. Avere questa autorizzazione è obbligatoria e la si può ottenere in due modalità: dando un esame o si è esentati da tale esame solo se si ha una laurea nel settore dell’informazione. Io ho acquisito l’autorizzazione grazie al fatto che sono laureata in ingegneria elettronica.

L’esame è un esame molto complesso che richieste competenze specifiche nel campo delle telecomunicazioni che spazia dall’elettrotecnica all’elettromagnetismo.

Una volta ottenuta tale abilitazione serve dotarsi di apparecchiatura radio e una apposita antenna. l’aspetto più affascinante è che i radioamatori sono gli unici a poter trasmettere in apposite frequenze con apparecchiature auto-costruite e non omologate. A differenza di radio, televisioni e altri che devono usare apparecchiature omologate,
noi radioamatori possiamo costruirci la radio e l’antenna a casa. Tenendo ben presente che serve stare molto attenti a trasmettere solo in apposite frequenze per cui gli strumenti devono essere costruiti a regola d’arte.

Spesso la sfida è proprio quella di costruire antenne ed apparecchiature personalmente piuttosto che acquistarle. Cosa non banale, per il quale è comunque necessario avere ottime competenze. Realizzare dispositivi (radio o antenne) non proprio a regola d’arte può creare diversi problemi perché si può interferire su altre trasmissioni (ad esempio le trasmissioni di elicotteri o arerei) creando non pochi problemi.

Quando e come è nata la tua passione per il Software libero

La passione per il software libero è nata nei laboratori di ingegneria elettronica mentre preparavo la tesi. Là ho iniziato ad usare Linux, ad apprezzarne i vantaggi, e da lì ho iniziato ad usare tantissimi applicativi liberi.

Ricordo ancora la prima installazione di openOffice 1.1 con la versione client- server.

Di quale distribuzione Gnu Linux parliamo?

La prima distribuzione che ho usato è una Red Hat. Poi in realtà ne ho installato diverse. In genere quando scelgo di installarne una, non uso sempre la stessa, ma cerco sempre di valutare di volta in volta.
Ora ho un pc con doppia partizione e in una ho una Ubuntu, in altro pc ho la Linux Mint.

Cosa ti ha affascinato del mondo del Software Libero?

Del Software Libero apprezzo le 4 libertà: usa, analizza, modifica e condividi. L’idea che un prodotto nasce per essere migliorato da chiunque, a volte aggiungendo modifiche straordinarie, mi piace molto. L’idea che un software venga venduto assieme al codice sorgente è l’unica possibilità che ha il software per svilupparsi e cambiare rapidamente. Solo condividendo le idee crescono e sono veramente utili.

L’idea che un prodotto nasce per essere migliorato da chiunque, mi piace molto Condividi il Tweet

Oltre al fatto che è ormai dimostrato, da tutte le aziende che “fatturano” producendo software libero, che producendo software libero si può vivere senza rinunciare alla remunerazione per il proprio lavoro.

Open Source e Free Software, cosa pensi di questa forte separazione?

Open Source viene spesso usato per far “passare” come libero un software. Anche se francamente “il trucco” si vede in fretta, per cui è un trucco che si “sgamma” senza difficoltà.

Non si può parlare di Gnu Linux senza parlare di Lug (Linux User Group), cos’è il Lug per te?




I LUG italiani sono una realtà molto importante presente in modo quasi capillare in tutto il territorio. In qualunque regione ne esiste almeno uno e sono stati importanti per tante persone che si sono affacciate per la prima volta nel mondo Linux.
Qua in Sardegna ne abbiamo solo due (Cagliari e Macomer, rispettivamente GULCh e GULMh). Io sostengo entrambe, e sono iscritta al GULCh dal 16 marzo 2005. Posso dire che ne faccio parte con grande
orgoglio. Da tante possibilità a tanti ragazzi di iniziare a cimentarsi nel mondo linux ed è una rete importante di professionisti.

sono iscritta al GULCh dal 16 marzo 2005. Posso dire che ne faccio parte con grande orgoglio Condividi il Tweet
Mi piace pensare che è un punto di riferimento per il mondo del Software Libero. Cerchiamo sempre di rispondere alle richieste d’aiuto. Abbiamo supportato un insegnate ad “insegnare” ad installare Linux in una classe con il progetto alternanza scuola lavoro. Cerchiamo di dare risposte tecniche a chi incontra difficoltà nell’installazione e configurazione di software. Insomma cerchiamo di dedicare un po’ della nostra passione per “convertire” tutti a Linux ed al mondo del software libero.

L’uso di Software libero sta sempre aumentando, anche in contesti non tecnici, ma non in modo deciso. Inoltre quando viene utilizzato spesso non si conoscono le motivazioni etiche che ci son dietro. Secondo te come mai? e come si potrebbe rimediare?

Quasi nessuno ha la consapevolezza che quando decidi di usare un Software accetti le condizioni di una licenza. Credo che sia fondamentalmente un problema culturale.

Grazie delle tue risposte. Se qualcuno volesse seguire le attività in quali canali può seguirti?

Non ho canali particolari dove concentro le mie attività, ma sono
presente sui social come twitter con @lobina_r
Grazie a te

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