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Giallo come WordCamp Milano: recensione a caldo

WordCamp Milano si è concluso, quindi è ora di fare le mie personali considerazioni. Questo WordCamp è stato per me il quinto e mi ha visto sia come speaker che come volontario. Senza dubbio un esperienza che non vedo l’ora di ripetere.

Giallo come WordCamp Milano

Giallo è il colore di questo WordCamp, perchè il colore delle magliette che avevamo noi volontari, Un gruppo di fantastiche persone che è riuscita a rendere fantastico questo evento!

Ma riviviamo questa esperienza dall’inizio…

Contestualizziamo, come siamo arrivati al quinto WordCamp!

Prima del WordCamp Milano ho partecipato ad altri quattro WordCamp, quindi, quattro bellissimi ricordi. Il primo è stato a Torino e cinque mesi dopo Zurigo. Quest’ultimo è stato così stimolante che in pochi giorni ho fatto i biglietti per Verona e Dublino.

Ho messo alla prova tanti lati del mio carattere e delle mie competenze. In modo particolare ho messo alla prova la mia tremenda timidezza ed il mio inglese. Ma sono stati momenti unici, in cui sono cresciuto come persona e come professionista.

4 WordCamp da spettatore prima del WordCamp Milano!

I primi quatto eventi li ho vissuti da spettatore, per Milano ho avuto il piacere di essere sia relatore che da volontario, portandomi a conoscere i WordCamp anche da questa prospettiva.

WordCamp Milano

Il mio WordCamp Milano inizia il venerdì, con la cena per gli speaker, volontari, organizzatori ed organizzatori. Una bella cena informale in un birrificio di Milano. Spunta qualche vecchia conoscenza, nei WordCamp passati ho conosciuto tantissime persone straordinarie, questo WordCamp inizia così!

Il sabato è il grande giorno, si parte alle 8:40, la sede è l’università Bicocca. Iniziamo con il ricevere la maglietta gialla da volontari ed i badge.

Volontario

Durante la mattina a parte aiutare con l’allestimento del banchetto dei gadget e dare qualche indicazione agli spettatori, mi sono concentrato principalmente a ripassare un po’ le slide che a fine mattinata porterò davanti alla sala 2.

Il pomeriggio mi ha visto invece come il room manager della sala 1, la prima volta che facevo un ruolo simile. Eravamo in 5 a lavorare in sala 1 per rendere questa esperienza la più piacevole possibile per tutti. Inutile dire che mi sono ritrovato con una super squadra!

Speaker

Ho già fatto da speaker in altre occasioni, solitamente durante i Linux Day, la mia timidezza fa in modo che sia sempre una novità ed una sfida. Per il WordCamp Milano propongo di portare una mia esperienza come sviluppatore. Il titolo del mio talk è “Drupal diventa un CMF, e WordPress che fa?”, in cui ho fatto un confronto tra gli strumenti e metodi di sviluppo tra le due tecnologie.

A pochi minuti dall’inizio, esco un po’ fuori, faccio lunghi respiri e cerco di scacciare un po’ l’ansia.

Raggiungo la sala 2, grazie agli altri volontari monto il mio PC, configuro il telecomando e mi preparo per il talk. Credo ci saranno state circa 100 persone a seguirmi, un emozione per me.

Rimango un po’ goffo durante il mio talk, soprattutto riguardo alla mia “posizione” sul palco, il talk finisce e lascio il palco allo speaker successivo. All’uscita tantissime domande e confronti. Tra le reazioni dopo il talk e le persone che prendevano appunti durante il mio talk sono rimasto con un feedback molto positiva della mia esperienza da speaker.

Il WordCamp finisce e sia come speaker e come volontario è stato fantastico, sono rientrato a casa con tantissime nuove idee, tantissima energia e molti nuovi amici!

Un WordCamp da 100 e Lode!

Un grazie infinito a tutti quanti :D

Ed ora?

WordCamp Milano è stato l’ultimo di quest’anno. Il prossimo in Italia sarà Torino ad aprile 2020.
Ci sarà anche WordCamp Europa a Porto, e tanti altri WordCamp in giro per l’Europa, ma per ora non ho ancora ancora fatto alcun biglietto! Di sicuro, visto com’è stato il 2019, il 2020 non si fermerà a solo 5 WordCamp ;)

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